
Caro Babbo Natale,
innanzitutto ti faccio tanti auguri di buon natale anche se quest’anno, come sempre lavori. Non stai a rischio precariato tu!
Caro Babbo Natale,
in secondo luogo ti scrivo per sapere come stai? Tutto a posto a casa? Moglie e figli? E le renne scagazzano sempre sul divano o hanno imparato a tenerla per quando escono (il 25 dicembre)?
Caro Babbo Natale,
lamentele: anche quest’anno ti avevo cercato quel favore, riguardo la mia famiglia. Si, lo so, lo so che non potrei chiederlo proprio a te, ma insomma anche quest’anno mi sono dovuto sciroppare vigilia natale e santo stefano coi miei. Non chiedo tanto, ma non si onorerebbe il natale festeggiando solo capodanno? E dai, l’anno prossimo portami a lavorare con te, ferro le renne, lustro la carrozza, t’alliscio pure la barba!
Caro Babbo Natale,
ringraziamenti: grazie che mi hai portato tanti amici vecchi e nuovi i quali mi hanno portato tanti computer vecchi e… vecchi, appunto, per il progetto mmunnezz… ehm, trashware mio e dell’irriverente. Grazie al Crive il quale sempre piu prende parte al progetto, grazie alla Sabry per i due computer che ci aveva procurato (anche se poi il prof che li doveva buttare ha pensato: “ah, se li vogliono loro devono essere buoni! Me li tengo io e li uso come sottobicchieri, che sono un gran furbacchione, eh eh), e a Santo Roberto che ogni volta che gli chiediamo un aiuto non ce lo rifiuta neanche per una natalizia frittura di scazzoni (anche li, viaggio a vuoto perchè i computer che ci aveva procurato sabry erano spariti).

Caro, caaaro Babbo Natale,
o Santo Nicola, che dir si volgia, insomma grazie di tutto, ci vediamo l’anno prossimo e se ti capita di incrociare a San Gennaro ricordagli di quella faccenda della lotteria di capodanno.
Statti buono
MarGNU
confidiamo nella befana ;-)