Penso che nonostante sia un argomento molto serio sia giusto accennare un attimo quello che sta succedendo in Birmania.
Da anni c’è un regime militare che non riconosce il governo eletto nel 1990 che ha sempre represso gli oppositori ma da qualche giorno ha inasprito le rappresaglie sparando sulle folle di manifestanti. La leader del governo Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace, è incarcerata da anni (non so di preciso quanti) e nessuno la può incontrare.
Fermiamoci qualche minuto a pensare e a riflettere alla popolazione che sta soffrendo per colpa dei militari e delle multinazionali che proteggono la giunta.
Pietro
[...] 29th, 2007 by villabandini Mi accodo a Pietro e cito [...]
Questa settimana sono stato un po’ isolato dal mondo, ma se non ho capito male c’è stato qualche commento proveniente dalla casa bianca, di quelli che siamo ormai abituati a sentire sempre più spesso, della serie “dobbiamo portare l’ordine in tutti questi regimi dittatoriali”… Ah, già, ma prima c’è l’Iran.
Ragazzi, se alle elezioni di due legislature fa fosse risultata (quale era) la vittoria di Al Gore, ci saremmo risparmiati tanti, ma tanti di quei casini!
Rob
Tieniamo gli occhi sulla palla.